Mortara
Da vedere
Mortara è ricca di belle chiese, colme di opere d’arte: ricordiamo per prima la chiesa parrocchiale, in stile gotico lombardo, dedicata a San Lorenzo. La facciata in cotto è stata realizzata tra il 1375 e il 1380, mentre l’interno conserva importanti opere pittoriche e scultoree dei secoli XV, XVI e XVII, come il presepe ligneo con oltre 80 figure, considerato uno dei capisaldi della scultura lombarda del ‘500.
Degna di nota anche la cinquecentesca abbazia di Santa Croce; costruita nel 1596 sulla pianta di un’antica chiesa, è stata pesantemente ristrutturata e conserva ben pochi dei tratti originali. A lato dell’Abbazia, si trova il palazzo Lateranense (1573), che ospitò nei secoli grandi personaggi e che fu per un semestre sede della Centrale Repubblica Lomellina.
Ben più famosa è invece l’abbazia di Sant’Albino, che sorge fuori dalla città, nel luogo dove, secondo la leggenda, ebbe luogo la battaglia tra Carlo Magno e Desiderio. Lo stile architettonico nasce da un originale accostamento fra lo stile romanico, ben riconoscibile nell’abside, e lo stile rinascimentale che è evidente nella facciata e nella navata. Sul lato sud del portico che completa la facciata è addossato un fabbricato rurale, forse parte dell’antico convento, oggi ormai in gran parte diroccato. Sul fianco destro della chiesetta i resti del chiostro. All’interno si possono vedere i segni lasciati dai pellegrini che hanno visitato questo luogo nel corso dei secoli; i primi risalgono al 1100.
Da non dimenticare anche il Santuario della Madonna del Campo (X-XI sec.), che sorge anch’esso fuori dalla città. Da ricordare anche la suggestiva chiesa di Santa Veneranda, nel pieno centro cittadino, che ospita le spoglie della santa.

