Settembre in lomellina


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Settembre a Robbio

Robbio

Il Piatto


Il Palio è diventato un ottimo appuntamento anche per rivivere i piatti della tradizione contadina, dove, come si può immaginare,
il riso la fa da padrone. La manifestazione più importante e più attesa è la maxi risottata in piazza, che attende tutti i robbiesi e i visitatori subito dopo la corsa con le carriole. I cuochi del Comitato del Palio sono ormai diventati esperti nel preparare una paniscia (il piatto per eccezione della cucina lomellina) per quasi duemila persone. Suggestivo è assistere alla preparazione di questa pietanza, che viene cucinata in una padella del diametro di oltre due metri, mentre il brodo viene versato tramite dei secchi.

Gli chef robbiesi hanno voluto svelarci la ricetta, quindi per chi volesse cimentarsi in questa risottata gli ingredienti sono: 100 kg di riso carnaroli, 20 kg di pasta di salame fresco, 10 kg di salam dla duja stagionato da almeno due anni, 5 kg di lardo macinato con aglio, 8 kg di burro, 3 l di olio, dado quanto basta, alcuni sacchetti di grana macinato, 1.5 kg di concentrato di pomodoro, 5 kg di carote, 4 sedani, 20 kg di cipolle, 5 kg di porri, 20 kg di fagioli borlotti freschi, rosmarino, alloro, salvia, 10 teste di aglio, 15 l di barbera, sale, pepe, ossa miste a volontà (per il brodo).

Da non dimenticare anche la
Sagra del Cotechino, che accompagna tutte le serate del Palio robbiese. Durante tutti gli appuntamenti, uno stand è costantemente in funzione per ristorare i presenti. Il piatto forte, come dice il nome della sagra, è il cotechino, servito sia in panini che intero, con contorni sfiziosi ed etnici. E’ possibile gustare anche un altro insaccato tipico lomellino, il salam dla duja, e risotti cucinati secondo le varie ricette italiane. Possibile anche la degustazione di vino e birra.

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