Settembre in lomellina


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Cergnago

Pro Loco Cergnago - PALIO DEL BOVE GRASSO - domenica 21 settembre 2008

IL CAVÓN SI AGGIUDICA IL PALIO

Il folto pubblico di turisti e visitatori arrivato a Cergnago per la quinta edizione del Palio del Bove Grasso, è rimasto subito piacevolmente colpito dal modo stupendo con cui gli abitanti hanno abbellitto ogni casa di ciascuna contrada con i propri colori, creando l'atmosfera giusta di festa e di "competizione".
Bellissimo l'allestimento del Burio che ha ricostruito in strada due ambienti quattrocenteschi: da un lato i popolani che hanno animato la corporazione dei fornai , dall'altro una dimora nobile abitata dai Signori - Madonna e Messere - adeguatamente abbigliati. Il quadro era completato da un cacciatore al ritorno dai boschi con tanto di selvaggina e dall'Abate in visita all'Abbazia di S. Pietro d'Erbamara.
A tale proposito il Presidente, Donato Bortolozzo, rivolge ai cergnaghesi il plauso e il ringraziamento di tutta la Pro Loco per la loro collaborazione e il loro impegno, che ogni anno dà risultati sempre migliori, permettendo a tutti di ammirare un paese veramente in festa.
Il corteo storico è giunto al "castello" ricostruito da Mauro, creando la scenografia e l'ambiente adeguati a ricevere il Conte Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, il Signore di Cergnago Alberico Maletta con la consorte Margherita Cusano, i nobili di corte e le contrade, le milizie mercenarie al seguito di Francesco Sforza che hanno allestito uno stupendo accampamento, in attesa che i cavalieri si preparassero alla giostra.
Tra danze rinascimentali, rullio di tamburi e squilli di chiarine, evoluzioni di nastri fatte dalle damigelle della giocoleria, dopo la lettura dell'atto di sottomissione del Feudo di Cergnago al Conte Sforza - oggetto per altro della nostra rievocazione storica - si sono esibite le amazzoni nel tiro all'anello: era uso che anche le dame, a cavallo, si dilettassero con un balestrino dimostrando la loro abilità nel centrare il bersaglio, recuperando il maggior numero di anelli.
Ed infine la tanto attesa disputa che ha visto trionfare il cavaliere del CAVÓN, che con tanta soddisfazione ha compiuto il giro d'onore nel campo esibendo con orgoglio il Palio che i contradaioli conserveranno fino alla prossima edizione.
Esultanza del Cavón che ha ricevuto il cencio dalla Madonnina: questa contrada ha portato in corteo il carro trainato dai buoi con l'effige della Madonnina di s. Stefano, a quel tempo contesa tra fedeli di Olevano e di Cergnago. La tradizione popolare vuole che la traslazione dell'immagine dalla chiesetta di s. Maria della Melegnana in territorio di Olevano al Santuario di S. Stefano in Cergnago, sia avvenuta lasciando che fosse il fato a decidere: infatti, i buoi lasciati liberi si sono fermati davanti alla Chiesa di S. Stefano in Cergnago che da lì è diventata Santuario della Madonnina di S. Stefano.
Il Palio è stato preceduto dalla suggestiva cerimonia di benedizione degli stendardi, avvenuta mercoledì sera 18 settembre e dalle serate gastronomiche della "SAGRA DEL RISOTTO" , che hanno visto riempirsi l'accogliente e molto ben servita tensostruttura per la degustazione del risotto ai funghi porcini e della "turta virulà" - tipici di Cergnago - oltrechè di altri piatti lomellini.

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