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Valle è un popoloso borgo della Lomellina centrale, ricco di attività agricole e industriali. Il suo nome sembra derivare da ‘Vallum’, termine che gli studiosi traducono come ‘difesa’ o ‘zona bassa’ non lontana dai fiumi. È probabile che la presenza umana risalga al periodo pre-
Dopo il 222 a.C. la Gallia cisalpina venne conquistata dai romani, i quali costruirono attraverso la Lomellina una importante strada di collegamento fra Roma e la Gallia transalpina, la ‘Ticinum-
Nel 1440 il castello del paese passa in proprietà alla famiglia dei conti Strada, che attuarono importanti opere di ristrutturazione nella chiesa di Santa Maria del castello, oggi ancora esistente sebbene sconsacrata. Il XVI secolo è caratterizzato da forti cambiamenti politici e religiosi: arrivano nel 1574 i nuovi feudatari, i conti Litta, viene demolita nel 1576 la chiesa di San Michele ormai pericolante e nel 1598 viene terminata la chiesa di San Rocco, con il suo particolare campanile a cuspide. Tra il 1622 e il 1632 viene edificata l’attuale chiesa parrocchiale di San Michele.
Allo stesso periodo risale il primo impianto del santuario mariano di Casaletto, appena fuori dal paese in direzione Semiana. Nel 1707 Valle diventa piemontese sotto i Savoia, fino all’arrivo di Napoleone Bonaparte che nel 1796 riporta Valle sotto Milano. Terminato il periodo napoleonico, nel 1815, Valle torna ai piemontesi e, nell’ambito di un riassetto ecclesiastico, nel 1817 passa dalla diocesi di Pavia a quella di Vigevano. Con le guerre di indipendenza di metà ottocento, la Lomellina cessa di esistere come provincia autonoma e confluisce in quella di Pavia con Valle che ne segue le sorti. Dai primi del novecento si assiste a un lento ma progressivo sviluppo dell’agricoltura intensiva dedicata al riso, grazie alla preziosa opera di canalizzazione intrapresa. Dagli anni cinquanta a oggi in paese lavorano rinomate industrie per la raffinazione del riso e piccoli laboratori artigianali che pilano ancora oggi il riso come si faceva un tempo.