Chi siamo
Settembre in Lomellina:
Presidente: Patrizia Merati
Vice presidente: Alfredo Panzeri
Segretario: Fabio Boggiani
Consiglieri: Maurizio Bertoletti - Luigi Braggion - Maurizio Perotti - Orieto David - Enrico Baldi
SETTEMBRE IN LOMELLINA esordisce come convenzione intercomunale e nel marzo 2008 si trasforma in una associazione che ha come obiettivo la promozione e valorizzazione del territorio, appoggiando e organizzando manifestazioni ed eventi di carattere tradizionale, storico e culturale, oltrechè curare pubblicazioni di vario genere a sostegno delle stesse.
Ne fanno parte associazioni che già organizzano PALII E RIEVOCAZIONI STORICHE.
I paesi interessati sono: Cergnago con il Palio del Bove grasso, Garlasco con il Paliottone, Mede con il Palio d'la ciaramela, Mortara con il Palio dell'Oca, Robbio con il Palio dl'Urmon, Valle Lomellina con il Palio di Barlafus. Tutti gli eventi hanno luogo nel mese di settembre.
Un riferimento importante per noi è la Regione Lombardia che ci sostiene con la Legge 9 che ha come finalità proprio la promozione e la valorizzazione del territorio attraverso l'organizzazione di eventi di vario tipo, culturali e storici.
All'interno di queste manifestazioni (di questi Palii) facciamo un percorso storico ben preciso che riguarda la nostra Lomellina.
Iniziamo con il X secolo a GARLASCO. Qui in quell'epoca l'imperatore OTTONE II segna la storia locale, dando il borgo e il suo territorio al monastero di san Salvatore a Pavia. Da lui prende nome la manifestazione: il PALIOTTONE. Viene allestito un campo medioevale popolato di armigeri, contadini, giullari e religiosi che danno vita alla sfilata storica prima della disputa del palio che viene assegnato attraverso la gara degli arcieri.
Con un salto di qualche secolo ci troviamo in un periodo molto importante per la nostra storia, che è quello visconteo-sforzesco.
Siamo ora a CERGNAGO con il PALIO DEL BOVE GRASSO: E' la rievocazione della sottomissione di Pavia e del territorio lomellino a Francesco Sforza, avvenuta nel 1447. Il corteo storico accompagna il Conte Sforza e il suo seguito al "castello" dove la milizia mercenaria è accampata in attesa dei festeggiamenti con danze rinascimentali, giocolieri, amazzoni a cavallo che tirano all'anello. Il tutto precede la disputa del Palio con la giostra dei cavalieri.
Giungiamo a MORTARA nel 1492. Qui Ludovico il Moro era solito venire a caccia. Il corteo storico rinascimentale è composto di nobili e popolani che rappresentano le corporazioni dei mestieri e precedono la fastosa corte dei duchi di Milano, Ludovico il Moro e Beatrice d'Este. Il PALIO è assegnato dal GIOCO DELL'OCA con pedine viventi, che si muovono a seconda dei punteggi ottenuti dagli arcieri.
A ROBBIO (PALIO DL'URMON) nella sfilata dei rioni sono rappresentate, in parte, le origini e le caratteristiche del paese. Si inizia con i nobili di epoca medioevale e poi quattrocentesca, per giungere poi al XVI secolo con la dominazione spagnola e all'ottocento. Abbiamo il rione dei gitani che qui sostavano con i loro riti magici, e quelli che ci conducono fino al XX secolo con i contadini, i mugnai, i setaioli e le mondine. Il tutto prima della corsa con le carriole che assegna il Palio.
A MEDE (PALIO D'la CIARAMELA) le riambientazioni e la sfilata rievocano la civiltà rurale di fine ottocento e primi del novecento. I contadini con i loro attrezzi, i maniscalchi, i mugnai rappresentano i mestieri che erano più diffusi in quell'epoca. Elemento importante sono anche le ragazze vestite a festa e gli aristocratici che sfilano sulle carrozze. Si gioca poi LA CIARAMELA, uno dei giochi più antichi che animavano i cortili e le aie per assegnare il Palio.
Terminiamo con VALLE che ci porta a metà del '900. In paese si ricostruiscono ambienti rurali dell'epoca e vengono portati in sfilata oggetti che un tempo erano di uso comune e che ora non servono più a nulla, i BARLAFUS, appunto.
Essi sono ad esempio pentole di metallo e altri utensili domestici che abitano le nostre cantine; vengono riesumati per l'occasione e con essi si "costruisce" il Palio, vinto dal rione che si aggiudica la corsa a staffetta con le carriole.