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Cergnago > 2010
Una splendida giornata di sole ha segnato la vittoria della contrada di CASTELLO, che si è aggiudicata il VII^ Palio con gli ottimi punteggi del suo cavaliere "rosso".
Un bellissimo allestimento ha trasformato il paese in un borgo d'altri tempi: come succede ormai da qualche anno, il Burio ha riprodotto fedelmente un mercato medioevale con i sarti, i mugnai, il fabbro, i boscaioli e cacciatori, animandolo con un nutrito gruppo di figuranti, tra cui popolani, nobili e i frati dell'Abbazia d'Erbamara.
Anche le altre contrade hanno ricostruito le proprie corporazioni: Castello l'arte dei notai, in omaggio al giurista Alberico Maletta. Il cavón la taverna con uva e vino e la Madonnina ha proposto l'apicoltura con i vari passaggi che portano alla produzione del miele.
Ovviamente ogni casa era addobbata con bandiere e fiocchi con i colori della propria contrada.
Un paese in festa che ha accolto i numerosi turisti che hanno poi assistito alla rievocazione storica.
Mentre il popolo attendeva l'arrivo di Francesco Sforza con le sue milizie, la giocoleria si esibiva facendo evoluzioni coi nastri e coreografie con i cerchi e gli sbandieratori allietavano con il movimento delle bandiere.
La milizia del Capitano di Lomellina era a guardia del castello in cui era già giunta Bianca Maria Visconti con la sua corte e le damigelle a cavallo e i nobili del luogo erano in attesa di far festa in onore dei conti Sforza.
Il rullare dei tamburi ha annunciato l'arrivo di Francesco Sforza accompagnato dalla sua milizia e a questo punto i 150 figuranti hanno dato origine al corteo storico fino al campo dove si è svolto il palio.
Il carro con l'effige della Madonnina, quest'anno era carico di sacchi di granaglie che l'Abate Domenico Baldassare Sacco aveva raccolto tra i contadini per farne dono ai Conti Sforza: al suo arrivo in campo una squadra di mercenari senza ingaggio in alcuna condotta di armati, lo ha assaltato, tentando di rubare le granaglie e attaccando i miliziani del Capitano di Lomellina: dopo un combattimento che ha prodotto anche alcuni feriti, l'intervento della condotta di Francesco Sforza è stato risolutivo e ha permesso di imprigionare i ladruncoli.
All'arrivo del Conte, la scaramuccia era risolta e tutti erano pronti ai festeggiamenti.
Dopo la cerimonia di sottomissione del feudo, la consegna dei doni e l'omaggio del falco, le amazzoni del seguito di Bianca Maria hanno dato dimostrazione della loro bravura cimentandosi nel tiro all'anello con il balestrino.
Ed è giunto il momento della giostra dei cavalieri per la conquista del palio: dopo che gli arcieri, con il tiro al alto piombo hanno determinato l'ordine di partenza, ogni dama ha legato il colore della propria contrada alla lancia e al termine dell'esibizione è risultato vincitore il cavaliere di CASTELLO.
Infine il giro d'onore con il palio vinto, la grande festa di danzatori, tamburi e contradaioli in mezzo al campo.
Così il sole è calato sulla settima edizione, mentre già si pronosticava la vittoria del prossimo anno: sarà una delle due contrade che non hanno ancora vinto, cioè Burio e Cavón o chissà……?




